Il potere d’acquisto della moneta: l’importanza di acquistare oro fisico

Una breve storiella americana che fa capire il concetto di potere d’acquisto e l’importanza dell'oro in questo periodo storico

Tratto dal libro di Andrea Cecchi “Perché comprare ORO adesso”, 2021

ORO DI PADRE IN FIGLIO

Mio padre guadagnava 150$ a settimana lavorando come macellaio e noi eravamo considerati come una famiglia appartenente alla parte bassa del ceto medio.

Per far sì che il mio lavoro di ingegnere abbia lo stesso potere d’acquisto di quello di mio padre ho pensato a quanto dovrei guadagnare ed ecco la mia analisi.

Un’oncia di oro puro nel 1958 valeva $35,25.

Con un reddito di 150$ a settimana, mio padre guadagnava 7800$ l’anno, ovvero 221,25 once di oro puro.

Oggi 221,25 once d’oro valgono 1196,60 x 221,25 = 264.747,75 $

Il valore di un $ oggi rapportato a quello del 1958 equivale a 0,0304. Il dollaro si è deprezzato approssimativamente del 97%

L’ora che lavorava mio padre e l’ora che lavoro io sono sempre i soliti 60 minuti; allora dov’è andato a finire il valore del nostro lavoro?

Valgo solo il 3% di mio padre?

La casa in cui sono cresciuto costò 8000$ (1.03 anni di stipendi) La mia casa adesso mi è costata 240.000$ (2.82 anni di stipendi).

Se mio padre avesse tenuto I suoi risparmi in dollari sarebbe morto senza un penny. Se avesse risparmiato convertendo in oro gli sarebbe andata molto meglio.

Se voglio mantenere il potere di acquisto dei soldi che guadagno lavorando, che cosa devo fare?  La risposta è facile!

[Andrea Cecchi] Questa riflessione mi fa ricordare il racconto che mi fece un cliente a cui stavo facendo una consulenza personalizzata, descrivendogli i vantaggi di comprare dell’oro fisico.

Il cliente mi confessò che durante lo sgombero della casa dei nonni deceduti, trovarono nel materasso circa 5 milioni di vecchie lire dentro a dei calzini. Abbiamo fatto un calcolo approssimativo. Con 5 milioni, negli anni 60, ci si sarebbero potuti acquistare circa 3,5 kg d’oro visto che il prezzo era di 1400 lire al grammo. I nonni, invece di comprare oro pensarono incautamente di accumulare banconote di carta.

Adesso, 3,5 kg di oro valgono intorno ai 160/170mila euro. Le banconote invece, utili forse per 5 secondi di debole tepore, se bruciate nel caminetto.

Nel caso dell’ingegnere americano sopra descritto vediamo come in una sola generazione, il valore di una moneta scritturale di assoluta importanza come il dollaro abbia perso quasi tutto il suo valore in una sola generazione.

Nel nostro caso, è andata anche peggio. Considerando che la generazione precedente era stipendiata in lire italiane. Chi aveva lire di carta, adesso quelle non hanno più valore. Il valore è andato a zero. Paradossalmente hanno più valore le monete in lire di metallo, che comunque mantengono almeno il valore del metallo, anche se vile, in esse contenuto.

Chi invece aveva lire sul conto corrente si è visto dimezzare il potere di acquisto con un click, nottetempo grazie alla conversione forzosa del cambio lire/euro. Ce lo ricordiamo tutti! Chi ci garantisce che questo non potrebbe accadere nuovamente?

Un bene rifugio ha un valore intrinseco reale: l’investimento in un bene rifugio non ha scopo speculativo bensì di protezione da un periodo di crisi economica o di forte instabilità dei prezzi, come molto spesso capita nei mercati azionari nazionali e internazionali, a seguito di eventi politici – economici – finanziari. L’oro è da sempre il bene rifugio per eccellenza per la sua stabilità e la sua universalità: in ogni epoca è stato considerato un’assicurazione sul patrimonio e per lungo tempo è stato il riferimento delle monete nazionali.

Ecco una regola d’oro: chi ha l’oro fa la regola.

Il potere d’acquisto della moneta: l’importanza di acquistare oro fisico